Pasta e Brand Italiani

Pasta e Brand Italiani
L’ossessione di ogni Italiano: la pasta! Ma quanto sappiamo dei marchi che acquistiamo ogni giorno?
Sicuramente ognuno di noi ha delle preferenze per gusto o per tenuta di cottura ma a volte invece non ci accorgiamo che le nostre preferenze sono semplicemente dettate dal packaging del prodotto o dall’abitudine che abbiamo nel consumarlo in famiglia.
Oggi ho analizzato per voi alcuni marchi che mi avete suggerito su instagram… vediamo insieme cosa c’è nelle nostre tavole!
P.S.: Ponete attenzione alla provenienza del grano, soltanto pochi brand utilizzano grano 100% italiano!

1) RUMMO
La pasta più comprata secondo le vostre risposte è la pasta Rummo e sinceramente è anche quella che io compro di più (soprattutto all’estero, considerando che è una delle poche vendute qui).
Provenienza del grano: Paesi Ue e non Ue (Australia, Arizona, Italia).
Il Fatto Alimentare ha messo a confronto i fusilli Rummo nel pacco da 500 grammi con lo stesso formato di pasta a marchio Auchan acquistati in un ipermercato Auchan di Milano. Entrambe le paste sono prodotte nello stesso pastificio in provincia di Benevento. Al di là della differenza di grandezza: fusili N°98 per Auchan e N°48 per Rummo, quello che balza all’occhio è la diversità riferita al contenuto di proteine: 12g per 100g di pasta nel caso Auchan (superiore a quello fissato per legge di 10,5%, ma comunque abbastanza comune tra la pasta venduta in Italia) rispetto a 14,5g per la pasta Rummo Lenta Lavorazione (certificata per tenuta alla cottura e qualità delle semole utilizzate).
Sta di fatto che a me piace tantissimo.

2) DE CECCO
Anche la De Cecco è una delle paste più utilizzate ed è anche un marchio molto antico in Italia!
Provenienza del grano: Francia, California, Arizona, Australia, Italia (l’azienda specifica di scegliere grani provenienti da altre nazioni per raggiungere la migliore qualità).
Gennaro Esposito, 2 stelle michelin, utilizza proprio la De Cecco nel suo ristorante, ritenendo che sia la migliore in commercio per quanto riguarda la tenuta della cottura.
Nonostante io acquisti raramente la pasta di semola De Cecco, devo ammettere che la considero una delle migliori qualitativamente parlando.

3) BARILLA
La pasta Italiana più conosciuta al mondo per il inconfondibile pacco blu.
Ho chiesto al mio coinquilino belga perchè la compra e la risposta è stata “Non è costosa e la riconoscerei su tutte per il suo pacco blu”.
Provenienza del grano: Italia, Francia, USA, Australia.
Nel caso della pasta, spesso il prezzo è davvero indice di qualità. La pasta Barilla, per quanto molti italiani possano esservi affezionati, a mio parere è decisamente un gradino sotto le sopracitate… insomma basta girarsi per 3 secondi in più e sarà scotta!

4) VOIELLO
Ragazzi, ebbene sì ho una sorpresa per voi. La Voiello utilizza solo grano Italiano. Attenzione, questo non significa che la qualità è migliore, è semplicemente un dato di fatto.
Il grano utlizzato è l’ Aureo,  un grano antico, coltivata già in Crimea, ed è una varietà che sopporta molto bene le differenze climatiche del territorio italiano, conferendo un contenuto medio di proteine elevatissimo anche nelle grandi quantità. Inoltre è una tipologia di cereale estremamente sostenibile in quanto necessita di un minor approvvigionamento idrico: 20 milioni di metri cubi d’acqua risparmiata e 3500 tonnellate di CO2 evitate.
P.S La Barilla ha acquistato la Voiello.

5) BENEDETTO CAVALIERI
Un classico incommensurabile ma… vale la pena di spendere tanto per un piatto di pasta o è soltanto roba per gastrofanatici?
Cerchiamo allora di spiegarci perchè una confezione arrivi a costare 4 euro.
Anche sottoposto a pressione un pacchero Cavalieri resiste e riacquista la sua forma iniziale. Interno carnoso.
Cottura? Un orologio svizzero, al dente come da indicazioni.
La pasta Cavalieri si riconosce, è una pasta di classe, ed è quella più adatta alle ricette gourmet e ai sapori ricercati.
Forse non è la scelta più economica… ma ogni tanto perchè non provarla?

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